Articoli

MESSAGGIO DI FINE ANNO A RETI UNIFICATE

DAL QUIRINALE, 31 DICEMBRE 2009 ORE 20.30
CAPO DI STATO E DI GOVERNO


Carissimi Concittadini,
Buona sera e ben trovati. Fra poco brinderemo al Nuovo Anno con l’augurio che sia migliore dei precedenti. Io non voglio buono solo il 2009, desidero che sia ottimo tutto il futuro del popolo italiano. Ciò dipende da quello che sto per dirvi nel presente discorso.
QUIRINALE. Addo’’sta ‘o Papa, llà è Roma.
Grazie, cari Elettori, per la felice idea, avuta, nell’eleggere un’unica persona come Capo di Stato e di Governo. In questo modo potremo andare avanti con maggiore speditezza e ragionevole facilità. No, non pensate alla dittatura, perché come sapete, che la Storia non si ripete. Non pensate nemmeno che potrei agire per i miei interessi personali, perché la coscienza non me lo permette. Queste insinuazioni le fanno i miei detrattori, solo per rivelare le loro intenzioni. Ciò premesso, vi avverto che la mia residenza sarà il Quirinale.
EURO. Dopo i cunfietti jèsceno ‘e difiette.
Il primo vostro tormento, cari cittadini, è che il costo della vita è raddoppiato con l’introduzione dell’Euro. E’ vero, ma la colpa è solo vostra, senza offesa. Mi spiego. Da oggi imparate a spremere meglio le meningi. A volte, quando trovate qualcosa che è fuori della vostra portata, o che le 50.000 lire sono diventate 50 Euro, quella roba non la dovete comprare almeno per un anno, oppure finché non torna al prezzo giusto.
Nessuno è mai morto per questo motivo. La merce non richiesta, o si vende a basso costo, oppure marcisce in deposito. Niente a che vedere con il rimpianto delle vecchie monete europee.
GIUSTIZIA. E’ ghiut’a pazziella mano ‘e creature.
E’ un argomento che scotta e va risolto con precedenza assoluta prima che ne rimaniamo vittime. Il Ministro della Giustizia, da oggi è Presidente del CSM e tutti i consiglieri di tale organo saranno designati dal Consiglio dei Ministri. In tal modo i problemi della giustizia saranno risolti con rapidità e onestà. Il Parlamento farà buone leggi che i giudici devono applicare. Inoltre, il magistrato non deve giudicare in un senso o in altro per le pressioni esterne, dev’essere soggetto solo alla legge. Infine bisogna bandire l’uso della magistratura per eliminare l’avversario politico.
Faremo anche in modo che p.m. e difensori abbiano gli stessi diritti e gli identici doveri, e si divideranno le carriere.
ELEZIONI. L’arte d’e pazzi, pure è arte.
Per fare in modo che tutto questo e il resto che dirò possa realizzarsi, cari cittadini, alle future elezioni dovete partecipare numerosissimi e proporvi di eleggere parlamentari di uno o al massimo, di due partiti, nella proporzione dei quattro quinti del Parlamento. Durante la legislatura non dovete fare inutili manifestazioni o snobbare il lavoro, dovete invece “tacere ed osservare”, “riflettere e pensare”, di modo che se siete rimasti contenti nei 5 anni, ci rieleggerete, altrimenti ci rimandate tutti a casa e chiamate altri a governarvi. Da oggi sarà organo legislativo solo la camera dei Deputati, con massimo 300 Parlamentari. Il Senato sarà sostituito dall’OR.CO. [Organo Consultivo] i cui membri non saranno eletti. A Palazzo Madama sederanno i 20 Presidenti Regionali, 81 Presidenti di Provincia e 99 Sindaci designati dai loro colleghi. L’ORCO ha il compito di esporre al Parlamento sulle condizioni di vita del Paese, e indicare, suggerire e proporre. Naturalmente approverà le leggi regionali. Le Province saranno abolite a giro di posta. Ad ogni Regione sono affidati per competenza, Forze dell’Ordine residenti, Ospedali, Scuole e Trasporti regionali. La Polizia Municipale è assimilata alle Forze dell’O. e ridotta dell’80%. Le tre Armi, riunite in una sola, con tre uffici:
Stradale, Fiscale, Anticrimine. La metà degli attuali soggetti delle Forze dell’Ordine, è più che sufficiente. Per quanto riguarda l’immunità: qualunque uomo politico, dall’ultimo Assessore Comunale fino al Capo si Stato e di Governo, durante il periodo del suo mandato, non è soggetto alle indagini alla Magistratura. I politici devono governare con tranquillità e non essere assillati da processi particolari. Al limite, il politico corrotto è un problema di coloro che lo hanno votato. Se lo lasciano al suo posto, nonostante delinque, sono problemi loro. In caso contrario lo costringono a lasciare e lo sostituiscono con un altro. Nell’eventualità che hanno permesso, al politico o al manager di far sparire 100 milioni d’Euro, diventa anche inutile processarlo in quanto i soldi non ci sono più. Cari Cittadini state dunque in campana, perché chi dorme non piglia pesci. Per ultimo è un falso allarme che tutte le Regioni devono essere ugualmente efficienti. Dipende sempre da chi avete eletto. Oltretutto, la gara a migliorarsi è un punto d’onore.
OPPOSIZIONE. Meglio nà mala jurnata, ca’ ‘na mala vicina.
Vi ho già detto prima che per governare bene il Paese, l’opposizione non dovesse superare un quinto dell’intero Parlamento. Ora aggiungo che vi dovete passare una mano sulla coscienza ed eliminare tutti i partiti minori, quelli in sostanza che confondono le acque ed impediscono il progresso del Paese. Dovete togliere dalla ribalta politica quelli che si ritengono atei ed orientarvi su chi reputate essere sicuri. Gli atei e i piccoli partiti che li appoggiano formano una stessa schiera e s’identificano con chi furono cacciati dall’Arcangelo Michele e precipitati dove ancora sono per operare come voi ben sapete. Da loro cosa potete aspettarvi?
COSTITUZIONE. ‘A necessità rompe ‘a legge.
La Costituzione è la Carta, il Documento, o la sommatoria delle norme che stabiliscono come deve marciare la Repubblica affinché il popolo che contiene entro i suoi confini, progredisce e si migliora. Lo Stato non ha il compito di formare, ma di guidare. A causa delle mutate condizioni dei tempi, se un articolo o parte di lei, diventa un rischio, per fermare il progresso, o peggio ancora, creare disaccordo tra i Parlamentari, allora si modifica subito.
Un Parlamento l’ha scritta e un altro Parlamento la riscrive adattandola ai tempi. Lo stesso vale per la bandiera e per l’inno nazionale.
PENSIONI E STIPENDI. Compagno! Tu fatichi ‘e io magno.
Fra tre ore, e precisamente dall’ora zero del 2007, si andrà in pensione con 40 anni di servizio e con 40 anni di contributi versati. Per quelli che sono già in pensione entro in 31 dicembre 2006, nulla è modificato e tutto resta tale e quale. Per quelli che devono andare in pensione dal prossimo anno in avanti, se non hanno raggiunto i 40 anni dovranno restare al lavoro fino a raggiungerli, e non oltre un massimo di 75 anni. Riceveranno il trattamento in proporzione dei versamenti effettuati. Per i cittadini già in pensione, se hanno compiuto il 75° anno d’età, il minimo della pensione per loro, a 750 Euro. Sono abolite le pensioni di favore, gli stipendi garantiti per i disoccupati, la disoccupazione per la gente di mare.
SINDACATI E SCIOPERI. ‘O mariuolo va’ truvanno ‘a mmuine.
Compito dei Sindacati è quello d’informare i lavoratori sulle nuove disposizioni di legge ed aiutarli a metterle in pratica. Il Sindacato pertanto potrà al massimo essere un aiuto al Governo se questo lo richiede, e non sarà mai più un oppositore del Governo a addirittura un Governo parallelo. In poche parole, non saranno convocati per discutere, caso mai per ascoltare la discussione al fine di capire meglio e per più accuratamente formare i lavoratori. Il Governo dello Stato dirige la Nazione, non il “governo sindacale”. Dopo i 5 anni di legislatura, se gli elettori sono rimasti scontenti, cambieranno la dirigenza politica. Un’altra precisazione: non ci sarà più un solo sindacato multingegno, ma un sindacato per ogni singola categoria e con personale specializzato. Cari cittadini: da oggi sono proibite, anzi sono fuori leggi, tutte le manifestazioni di sciopero.
SCUOLA. Dicette ‘a Pica, ‘a me’ nun me piace ‘a fatica.
Cari Cittadini, allo stato delle cose, dobbiamo prendere atto con disgusto purtroppo, che la scuola statale è un fallimento completo e pertanto al momento è irrecuperabile. Visto che siamo arrivati al punto di non ritorno, è bene da subito correre ai ripari. Quando l’immobile sta per cadere si deve scappare e non attendere che ci seppellisce. Poi si ristruttura.
Ecco dunque la riforma. Per l’anno in corso 2006-2007 tutto rimane immutato. Dal 1° settembre 2007 non ci saranno più “Scuole Statali”, ma solo scuole private sul territorio nazionale denominate SCUOLE DELLA REPUBBLICA. Per l’anno scolastico 2007-2008 gli attuali Presidi saranno i manager della Scuola che dirigono. Essi saranno cambiati o confermati dal Collegio dei Docenti nel mese di giugno d’ogni anno. Presidi e docenti stabiliranno la quota da far pagare agli studenti, e con dette rette si pagheranno i docenti e tutto quanto occorre per la vita della scuola. Il Ministro della Pubblica Istruzione sarà un ministero senza portafoglio. Farà da giuda all’istruzione nelle varie scuole e detterà norme comuni da applicarsi sul territorio nazionale. Sono aboliti Asili Nido e Scuola Materna. Gli alunni entreranno in Prima elementare al compimento del sesto anno. Studieranno fino al compimento del diciottesimo anno. Sono aboliti i cicli scolastici, ed ogni anno, sarà un ciclo a sé stante. Le materie di studio saranno indicate a parte. Il docente unico sarà la figura guida per la classe e solo per quell’anno. Nelle nostre scuole non s’insegneranno più le seguenti tre materie: religione, educazione sessuale, educazione fisica. Le ore di scuola in aula saranno ridotte a tre o al massimo 4 ore giornaliere. Gli altri particolari sono di competenza regionale. L’istruzione nelle Scuole della Repubblica richiede la conoscenza perfetta della lingua italiana, del latino e dell’inglese. In inglese si parlerà in aula dal quarto anno in poi. Dal 2009 anche i giornali e i TG si esprimeranno in inglese. Idem per tutta la macchina statale.
UNIVERSITA’ E RICERCA. Zompa chi po’! Dicette ‘o ranavuottolo.
Di là delle indicazioni specifiche che saranno presto emanate, l’Università dovrà procedere come detto sopra per le scuole per le Scuole della Repubblica. Dalle rette imposte agli alunni saranno pagati i docenti e si utilizzerà il resto per il mantenimento dell’Ateneo. Dove questo non è possibile, si chiuda pure l’Università e chi ha voglia di addottorarsi si rechi pure altrove. Ivi potrà recarsi pure il ricercatore. Naturalmente si tratta di provvedimenti eccezionali e provvisori. Con il tempo avremo una Scuola come il cielo comanda. Per ora, coraggio.
SANITA’. ‘o sang se zuca, ma nun se sputa.
Giacché l’UE ha già stabilito che “l’acqua non è un diritto dell’uomo, ma soltanto un bisogno”, vi anticipo quello che si suppone dirà fra poco: “la sanità non è un diritto, ma solo un bisogno dell’uomo”. A questo punto da domani, Cari Cittadini, la Sanità diventerà privata, con le stesse modalità dettate sopra per la Scuola e per l’Università. Le Regioni, cui la Sanità è affidata, vigileranno in tal senso. I cittadini sceglieranno il loro ospedale di fiducia e gli pagheranno l’assicurazione richiesta per cure e medicine. Così facendo non ci sarà più alcuna convenzione.
MINISTRO DELL’INTERNO. Vène vierno per i male vestiti.
Il Ministro dell’Interno è l’unico responsabile dell’ordine pubblico con esclusione assoluto di ogni intervento da parte di altre istituzioni. Tutti i crimini, come rapine, omicidi, campi di calcio, mafia, multe, no global, disubbidienti, velocità, guida in stato d’ebrea, droga, discoteche, scioperi, ecc, con prove certe, sono risolti dalle forze dell’Ordine su mandato del Ministro dell’Interno. Non crediate cari amici che vogliamo costituire uno Stato di polizia, si tratta solo di emergenze temporanee. Il fatto è che per la magistratura è difficile intervenire a causa delle leggi mal fatte a cui deve sottostare. Ci vuole un poco di pazienza affinché con l’aiuto dei magistrati, scriveremo norme efficienti e obiettive.
CALCIO. Attacca ‘o ciuccio addo’vo’ ‘o patrone.
Le partite di calcio sono attività agonistiche molto romantiche, sia perché mettono in mostra la “classe” degli atleti, sia perché sono un antidoto allo stress dei tifosi dopo una settimana di lavoro. Purtroppo la dirigenza dello sport non si è mostrata pedagogicamente qualificata e ha fatto sì che gli stadi si riducessero a campi di battaglia. Non essendo più sopportabile una tale situazione, lo Stato interviene con la sua autorità ed ordina quanto segue. Il reddito annuo per un giocatore di calcio non supererà mai un milione e duecento mila euro, pena la chiusura immediata della società e l’estromissione del giocatore dal calcio mondiale. L’importo per la compra-vendita dei giocatori non supererà mai il milione d’euro. I calciatori che si rendono colpevoli di lesioni fisiche gravi e volontarie testimoniate dalla moviola, sono immediatamente radiati dal loro ruolo con
con l’ordine di non essere accettati da nessuna società. I campi di calcio rovinati dai tifosi saranno chiusi a tempo indeterminato e i dirigenti della società sottoposti a pesanti sanzioni pecuniarie, salvo che non segnaleranno i nomi degli scalmanati, tutti i nomi, per obbligarli al risarcimento.
REDDITO E TENORE DI VITA. ‘A meglia parola è chella ca nun se dice.
Cari cittadini, so che è potente in voi il desiderio di giustizia sociale, lo so perché è anche il mio desiderio. Allora al Ministro delle Pari Opportunità affiderò l’incarico di “tastare” a turno e a sorpresa il parallelo tra tenore di vita e reddito familiare. Per parte mia vorrei che tutti gli italiani fossero benestanti, ma che lo fossero onestamente. Pertanto, se tra i cortei di scioperanti che sfilano sulle strade per chiedere lavoro e stipendio garantito, mi accorgo che la quasi totalità di loro usa cellulari da 550 o 1000 Euro, porta al polso orologi Rolex, veste con bracciali e catene d’oro, possiede auto potenti di ultima generazione, ha la barca, ha i figli con il motorino, a casa la TV al plasma, e quant’altro, bisogna con urgenza sapere come entrano tanti soldi, se sono disoccupati. Prima dei cittadini, l’indagine riguarderà i Parlamentari, partendo da me.
CONFLITTO D’INTERESSE. Chiano vaj, e ‘o servizio dorme.
Chi è un “magnate” della finanza e possiede Televisioni, Editoria, supermercati, giornali, e mille altre cose, ha bisogno di saperlo in anticipo che è scritto nella Costituzione che tale personaggio non può entrare il politica e non può arrivare a coprire alte cariche dello Stato. Ora, se dal 1948 ad oggi non è stata aggiornata la Costituzione e a nessun Parlamento “pro tempore” è venuto in mente di legiferare in tal senso, va da sé che se quel magnate è stato al momento eletto dagli italiani come Capo di Stato e di governo, dovrà rimanere al suo posto, anche se si approva la legge durante il suo mandato. Oltre a tutto, se il nobile uomo in questione è riuscito ad ottenere tanto, vuol assicurare che ha lavorato sodo, e se le sue aziende funzionano perfettamente significa che ha saputo bene gestirle. Per finire assicuro che non si vuole “il ricco” a governare, non perché è ricco, ma perché fa invidia vedere un uomo capace, guidare incompetenti.
PAR CONDICIO. Chi chiagn, fott’à chi rire.
La questione è molto vasta, ma noi la limitiamo ad un solo caso. Infatti, ricordiamo che è la disposizione legislativa secondo cui il giornalista non può parlare di politica nominando un solo parlamentare senza riferire anche degli altri qualunque cosa avessero detto o fatto. E’ la legge voluta da coloro di cui nessuno s’interesserebbe senza esserne obbligato. E’ una legge iniqua e va subito abolita.
CAPITALISTI, IMPRENDITORI, E MORTI DI FAME. Chi se fa’ masto, va’ dint’o’ mastrille.
Spesso si sente affermare che bisogna distribuire equamente la ricchezza tra i cittadini, dando voce alle tesi marxiste. In realtà il vero obiettivo è quello di stimolare una lotta tra proletari e benestanti fino alla sconfitta di questi e mettere lo Stato nelle mani di quelli. Ora ascoltate bene miei cari cittadini: se il capitalista distribuisce la sua ricchezza ai poveri, andranno avanti tutti insieme per un mese o per sei mesi, poi si ritornerà alla miseria precedente insieme al capitalista. In tal modo però, si saranno chiuse le fabbriche, si saranno sfasciate le aziende, le TV si oscureranno, l’editoria sparirà, si bloccheranno i trasporti, ecc. Quei morti di fame che hanno voluto la distribuzione della ricchezza, dunque, insieme alle loro famiglie faranno la fine del Conte Ugolino. Una domanda ai sindacati: Quando una fabbrica chiude, perché non la rilevano loro e tengono a lavorare i dipendenti? Immagino che la risposta sarà: Professore,’o sang se zuca, ma nun se sputa! Essi vogliono solo la quota mensile sindacale trattenuta direttamente dalla busta paga. Vi sto asserendo la verità, ma se non ci credete continuate pure a scioperare, e non vi lamentate che siete alla fame.
ASTROLOGI, CARTOMANTI, MAGHI, INDOVINI.
Chi se mette ch’è creature, cacato se trova.
Questi buoni signori di cui al titolo, non vanno a casa di nessuno, non vi importunano per telefono, non commettono furti, non operano rapimenti, non sequestrano persone, non chiedono il pizzo, non preparano attentati, Essi Solamente Parlano da uno studio televisivo attraverso il piccolo schermo.
Parlano, dicono sproloquiano, e al massimo vi suggeriscono un recapito telefonico e un indirizzo postale. Non fanno altro. Se voi siete così sciocchi a farvi convincere dalle loro chiacchiere, sono problemi vostri. In ogni caso, siete voi che alzate la cornetta del telefono. Siete voi che prendete la penna per compilare il vaglia, e siete sempre voi che credete a tutte le idiozie che propongono. Poi quando siete sul lastrico, volete che il Governo ripari. Eh, no, miei cari. I casi vostri ve li risolvete voi. Anzi, l’ignorante è meglio che scompaia, da mezzo a questo popolo che vuole progredire.
QUOTA SINDACALE. Chi bella vò’ paré, pene e guaije haddà paté.
L Quota Sindacale con trattenuta diretta dalla busta paga, è abolita da domani mattina 1° gennaio. Chi vuole iscriversi al Sindacato, paghi la tessera in contanti all’inizio dell’anno, come si fa con il canone TV. Esempio. Con uno stipendio di 1000 Euro e la quota sindacale al 1%, sono 130 Euro l’anno. Il canone RAI 100 Euro l’anno. Irpef Regionale al 1% sono altri 130 Euro. Irpef Comunale al 0,2% sono 20 Euro. Onorario Ragioniere per il 730, sono 30 Euro. Il totale di tutto questo arriva a 410 Euro, diviso per 13 mensilità, sono 32 Euro il mese, e lo stipendio scende a 968 E il mese. Come dicevo, tutto questo è abolito. Gli Enti pubblici non riescono nemmeno a spendere quello che ricevono. Volendo poi abolire anche l’8 per mille, siamo a posto.
AUTOMOBILISTI. Io mi chiammo Vicienzo, e ai fessi nunìé dong aurienz.
Miei cari cittadini, ora non mi potete negare un “bravo” per avere introdotto la patente a punti, e per avere salvato molte vite umane. Voi potreste farmi notare che nelle città le vie sono strette e mancano i parcheggi. E’ vero, però badate che le nostre città furono costruite, quando le auto ancora non esistevano. Ora bisogna avere pazienza e cento occhi per cercare una soluzione. Tanto più che il parco auto aumenta vertiginosamente. Ricordate che solo alla morte non c’è rimedio.
FORZE DELL’ORDINE. Fatti capitano e magna galline.
Voglio sottoporvi la mia proposta secondo cui i soggetti delle Forze dell’Ordine sono troppo numerosi e vanno ridotti almeno del 50% inizialmente.
Il numero non conta, ci vuole la qualità. Proposito: invitare i cittadini a denunciare, sembra quasi dichiarare la propria incompetenza.
BAMBINI E ANZIANI. Non sputà in cielo, che in faccia te torna.
Se vogliamo diventare un popolo all’avanguardia, miei cari, è necessario che i bambini restino con la mamma, sotto la gonna della mamma, da zero a sette anni. Sono quindi da cancellare asili-nido e scuole materne. Tenete presente che educare i figli è l’azione più nobile che si possa pensare. Le donne, volendo, possono benissimo lavorare, ma senza generare figli. Le donne che vogliono figli stiano in casa senza lavorare e la educhino. Per quanto riguarda il matrimonio, se prima lo contraggono e poi divorziano, sembra meglio non contrarlo per niente. Le esigenze fisiologiche e sessuali si possono soddisfare anche con la convivenza senza figli. Converrebbe seguire la norma provvisoria secondo cui “basta con i figli fino al 2500”. La provocazione è mia, ma il problema non è mio.
Ed ora ascoltatemi bene. Gli anziani si devono tenere in famiglia fino alla fine della loro vita. Disfarsene con la scusa di dover lavorare è un falso argomentare. Invece di spedirli in un Ospizio, sarebbe meglio mandarli al forno crematorio dove il dolore durerebbe solo un secondo, e non li condurrebbe alla pazzia e all’umiliazione. Sistemarli in Ospizio è come sotterrarli vivi. La storia non perdona. Non sputà in cielo, che in faccia te torna.
PESSIMISMO E OTTIMISMO. Doppo vippeto, à saluta vosta.
Personalmente mi ritengo ottimista per natura e le difficoltà non mi toccano, anzi mi aiutano a cercare soluzioni nuove ed adeguate alle circostanze. Molti però, mi criticano per questo mio sguardo lungimirante e nello stesso tempo dipingono il Paese a tinte così fosche da stimolare nel popolo il disgusto di appartenervi e di conseguenza a comportarsi male.
Creano insomma un feed-back positivo come illustrato dalla psicologia. Il pessimismo, ve lo spiego in due parole, così capirete anche i pessimisti attuali. Salomone e Schopenhauer lanciano la loro dottrina per disfarsi dall’umiliazione delle loro miserie subordinandole ad una legge di vita, una legge cosmica, ornando così le loro disgrazie con l’aureola di un’origine divina.
Schopenhauer inventa la sua filosofia sul pessimismo, quando è un filosofo senza editore, un professore senza discepoli, quando soffre orrendamente di terrori e manie, quando nasconde il suo denaro sotto il materasso, redige i suoi conti in greco per timore di essere scoperto, vive in casa con la paura dell’incendio, viaggia con un bicchiere di latta nella borsa per non bere nel vetro che labbra di lebbrosi contaminerebbero. In tal modo Schopehauer è ombrosamente pessimista, ma…ma…ma…appena entra nelle celebrità, i suoi miserabili nervi si calmano ed una pace amabile lo circonda. Non si trova in tutta Francoforte, un borghese più ottimista di lui, con la faccia gioconda in quanto gode abbondantemente dei beni della sua intelligenza e della sua vita.
L’atro è l’israelita Salomone, il più pedantesco re di Gerusalemme. Questo sublime retorico, quando scopre che il Mondo è illusione e vanità? Lo scopre a 75 anni, quando il potere gli scappa dalle mani tremule e il suo serraglio di 300 concubine gli torna ridicolmente superfluo. Allora tutto è vanità, ogni cosa è afflizione di spirito, nel Mondo regna il pessimismo. Non esiste niente di stabile sotto il Sole. Tutto passa mio buon Salomone, principalmente il potere di usare 300 concubine. Chi allora può restituire a questo vecchio sultano asiatico la sua virilità? Ecco allora che Egli, affonda nel lamento dell’Ecclesiaste. Per consolarlo, qualcuno lo esalterà nell’estasi del Cantico dei Cantici.
Può bastare miei cari? Sono stato chiaro? Ricordate pertanto che il pessimismo è frutto delle menti malate.
VARIE. Dicette ò pappice nfaccia à noce: dammi ò tempo che te spertoso.
Dobbiamo sfoltire le carceri. Dobbiamo liberarci, e dalla sudditanza USA, e dall’invadenza degli ebrei. Dobbiamo mandare a casa loro tutti gli immigrati. Urge privatizzare TV RAI. E’ necessario convincersi che c’è da usare tre lingue, il dialetto, l’italiano e l’inglese.
CONCLUSIONE. Dicette ò medico è Nola: chesta è à ricetta, e o Signore t’à manna buona. Cari Amici, voglio terminare qui il mio primo discorso di fine anno. Rimando ai prossimi incontri, le successive questioni da trattare. Nel Consiglio dei Ministri sceglieremo un solo problema da risolvere e lo faremo a perfezione, poi passeremo oltre. Mettere troppa carne a cuocere non si conclude nulla.
Vi saluto tutti affettuosamente.
Il vostro Capo di Stato e di Governo


Antonino Cappiello - Sorrento, gennaio 2004 - mercoledì 24 ottobre 2007.

Traduzione

Italian English French German Portuguese Russian Spanish

Orologio