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Giovani come Megaloy 


Per fare di un giovane, uno scienziato, un genio, o un santo, occorre che gli sia trasmessa un'àgenetica ragionevole. Ciò posto, è necessario allevare il soggetto con un'qualificata e con un'approfondita. Il tutto deve avvenire in un adatto, e dove gli occasionali diventano positivamente apprezzabili e facilmente possibili.

Uniti tutti, insieme, questi ingredienti formano pilloleper lo sviluppo eccellente. Disgraziatamente la questione è molto più delicata di quel che sembra, nel senso che se manca nel preparato educativo, anche uno solo di quegli elementi, si crea nella personalità del soggetto un neroche ingoierà tutti gli altri, distruggendoli. questo punto ci troveremo di fronte al ,del cui comportamento ci si lamenterà facendo finta?di non ricordare la nostra colpevolezza di poveri educatori. questo, dobbiamo anche ricordare che nella non esistono privilegiatie di conseguenza nessun periodo è migliore o peggiore di un altro. Paragonare i tempi storici tra loro (Ai miei tempiiii!)esiste solo nella mente di educatori inefficienti. In altre parole, voglio sostenere che anche possiamo portare i nostri educandi al rango di ovvero “di grandi”, sull'esempio dei 4 che ora io sto per presentarvi, sparsi nell'arco di 2 Millenni circa. 


ALESSANDRO III DI MACEDONIA il Grande.

Nacque il 06.06.35, in altre parole il 356 a. C. <><><> Madre d'Alessandro fu Olimpia, donna intelligente ed altera che influì molto sull'indole del figlio. A svegliare poi il desiderio di gloria nell'animo giovanile si aggiunse l'appassionata lettura dei poemi omerici. Tra gli incontri occasionali che contribuirono alla sua educazione, possiamo annoverare la nutrice Lanice e la pedagoga Leonida. Al termine della preparazione di base, e per il definitivo perfezionamento, il padre Filippo, nel 343, chiamò Aristotele, il quale rimase alcuni anni con il giovane A. e con pochi suoi compagni di studi, nel ritiro di Mieza. gli alunni restarono chiusi fino al 340, e appresero le tecniche della vita intellettuale e culturale, i sistemi e la prassi politica. Ora Alessandro ha 16 anni.'educazione fisica del futuro monarca, si dedicò personalmente il padre Filippo, il quale orgoglioso del suo erede, non trascurava occasioni per metterlo in vista, e di prepararlo all'esercizio dei poteri sovrani.

ì assassinato nel 336.salì al trono nell'estate del 336, all'età di 20 anni precisi. Consolidò l'impero. Intraprese la campagna d'Asia. Conquistò le coste del Mediterraneo Orientale. Si portò fino in Iran e India.Egitto fondò Alessandria, e si spinse verso il Golfo Persico. ì nel 323 a causa di una maledetta febbre virale. Età 33 anni.'Impero implose poco dopo la sua morte, è vero, nondimeno la sua opera permise la diffusione della civiltà greca in Asia Occidentale e in Egitto. era bello nella persona, prestante nelle membra, appassionato per gli esercizi ginnici, spiritualmente colto.suo popolo e della propria discendenza, Alessandro aveva ereditato vizi e virtù: coraggioso, sprezzante del pericolo, affabile, facile alle amicizie, generoso, e scusate se è poco. Ho finito.


Scienziato, 287-212 a. C. (75 anni) 


Nacque a Siracusa nel 287 a.C., figlio dell'astronomo Fidia. Viaggiò in Egitto e studiò ad Alessandria. Tornato a Siracusa, si diede a scrivere le sue opere. Siracusa si alleò con i Cartaginesi guidati da Annibale. Roma inviò Marcello che assediò la città. Archimede, diresse la ristrutturazione delle mura intorno alla città, creò catapulte per lanciare pietre, specchi ustori e tante altre diavolerie.Gli argomenti affrontati da Archimede sono numerosi. Ogni materia di studio, mostra l'importanza dell'argomento, la dimostrazione gli conferisce precisione e potenza. Naturalmente, ciò che è perfetto, deriva dalla capacità d'attenzione e di lavoro. Vediamo ad esempio, il rapporto tra volume e superficie. ogni sfera, un cilindro che ha per base un circolo massimo della sfera, e l'altezza uguale al diametro della sfera, ha per volume i tre mezzi di quello della sfera, e tutta la sua superficie è i tre mezzi di quella della sfera. Altri argomenti si riferiscono all'equilibrio dei corpi, e ai galleggianti in cui si legge il famoso d'Archimede:corpo immerso in un liquido, riceve una spinta dal basso verso l'alto, ecc! 
Non dimentichiamo la sua opera Circolo, dov'è spiegato il rapporto pgreco riferito al diametro e alla circonferenza: C = pgreco*d ed anche C : d = pgreco eccetera. , dopo avere scoperto le leggi della statica e dell'idrostatica, intuì anche il calcolo infinitesimale. Per capire il Mondo, alla fine dei conti, ci vuole la matematica. Chi non l'accetta, dice solo sciocchezze. Scusate se è poco. finito.






AGOSTINO DI TAGASTE, santo, 354 - 430 d. C. (76 anni). 


Agostino Aurelio, santo, vescovo d'Ippona, nacque a Tagaste, Numidia, nel 354. Morì ad Ippona la notte del 28 agosto del 430, all'età di 76 anni.madre Monica fu sollecita ad infondere nell'animo del figlio gli stessi sentimenti che adornavano l'animo suo. Depose nella mente d'Agostino i semi della religione e gli insegnò la pratica del bene. Agostino studiò gli scrittori latini e specie Virgilio, poi seguì il corso di retorica, dove apprese l'arte e la tecnica del parlare e dello scrivere con efficacia persuasiva. Al suo raffinato gusto letterario, perfino le pagine della Bibbia parvero rozze e spregevoli. Tagaste si spostò a Cartagine per dedicarsi allo studio della filosofia e delle scienze naturali. Nell'anno 383 lasciò l'Africa e si portò a Roma dove trovò un posto d'insegnante. Nel 384 partecipò al concorso per una cattedra di retorica a Milano. Lo vinse e si trasferì a Milano. Ogni domenica andava ad ascoltare le prediche di Ambrogio, ma ebbe anche la bella sorpresa di essere raggiunto dalla madre. sabato santo del 387 fu battezzato da Ambrogio, e poco dopo gli morì la madre, il tutto a 33 anni. L'anno seguente tornò a Tagaste. Di qui, nel 391 si recò ad Ippona, con l'idea di trovare un posticino tranquillo dove fondare un monastero, ma cadde in un tranello preparato dalla Provvidenza. Il Vescovo Valerio stava esponendo al popolo la necessità di scegliersi un sacerdote che lo avrebbe aiutato nel suo ministero. popolo prese Agostino con viva forza e lo portò dal Vescovo per l'ordinazione, avvenuta seduta stante. Per timore che fosse portato via da Ippona, il Vescovo Valerio, malato e malfermo, ottenne dal primate d'Africa che Agostino fosse consacrato Vescovo e destinato a suo coadiutore e successore. 
Agostino successe a Valerio nel 397, e fino al 430. Morì il 28 agosto.le sue opere possiamo ricordare: immortalitate animae, De grammatica, De moribus Ecclesiae catholicae, De libero arbitrio, De genesi, De magistero, De vera religione, De utilitate credendi, De sermone Domini in monte, Confessiones, Quaestiones evangeliorum, De catechizandis rudibus, De Trinitate, De fide et operibus, De civitate Dei, De gratia Christi et de peccato originali, De gratia et libero arbitrio, eccetera. 
L'autorità è rappresentata dalla Scrittura, dalla Tradizione e dal Magistero. La ragione trova, accanto all'autorità, uso costante e impiego continuo. Agostino è incalzato dal desiderio di penetrare nella vita intima di Dio e di conoscerne le manifestazioni extra.Le operazioniextra sono comuni a tutte e tre le Persone divine. Agostino ci ha lasciato i della dottrina, ma da allora sono passati 1600 anni senza che sia stato costruito su quelle basi, nemmeno il primo piano. se è poco. Ho finito.





Nikolaj Kopernik, scienziato. 


Nacque a Thorn, Polonia, nel 1473. Morì a Roma nel 1543, a 71 anni.scardinò la comune visione del Mondo, dopo Plutarco e Aristarco.zio materno era Vescovo e s'impegnò a garantire al nipote una solida formazione culturale. Iniziò gli studi a Cracovia nel 1491 e quivi sviluppò un profondo interesse per l'astronomia. Nel 1497 si trasferì a Bologna per studiare Diritto Canonico, e Letteratura classica. La Provvidenza era in agguato. Perché? Trovò alloggio in casa di un professore di matematica, certo Domenico Maria Navarra. Poiché Niccolò era innamorato di geografia e d'astronomia, ebbe pane per i suoi denti con la compagnia del prof. Navarra. Allora? Figuratevi che nel 1500 già insegnava astronomia a Roma. Nel 1501 si laureò a Ferrara in Canonico, come desiderava lo zio. Nel'503 tornò in Polonia e visse nell'episcopio con lo zio.1515 pubblicò un trattato sulla teoria eliocentrica, mentre nel 1530 finì la compilazione del più noto volume: revolutionibus orbium coelestium. 
Il primo gran difensore di Copernico fu Giordano Bruno, secondo cui l'Universo è una sfera con il centro dovunque e la superficie in nessun luogo. copernicanaconsiste nell'aver asserito che la Terra ruota sul proprio asse per la durata di un giorno, e intorno al Sole nell'arco di un anno. Nell'universo di Copernico, maggiore è il raggio dell'orbita di un pianeta, maggiore è il tempo impiegato per compiere il giro intorno al Sole.a questo momento era in voga Tolomeo, e la Chiesa nel 1615 processò Galilei e condannò la teoria copernicana. Il 25 febbraio 1616 il Sant'Ufficio, per mettere fine al disordine, emanò una precisa sentenza: Sole sia il centro del Mondo ed è immobile di moto locale, è assurda e falsa in filosofia, e formalmente eretica,per essere espressamente contraria alla Sacra Scrittura. 
La condanna fu abolita nel 1822 sotto Pio VII. finito, e scusate ancora una volta se ho detto poco.cari amici, con la quasi certezza di avere stimolato nell'animo del lettore giovane un briciolo d'orgoglio per non arrendersi. Esamini le sue potenzialità, prenda la palla al balzo, e ricordi che può essere anche per lui il titolo di scienziato, genio o santo. Vorrei essere stato chiaro anche con i colleghi educatori di meditare su quanto esposto, se vogliono un Mondo migliore. Grazie. Ho finito per davvero. 

Sorrento, 18.06.08 

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