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EUROPEI OGGI. 
L’ORGOGLIO DI VIVERE IN UNO STATO Europeo.

Certo che il III Millennio si avvia proprio bene! I 500 milioni di soggetti dei 27 saranno orgogliosi di vivere in UE, lusingati dalle attese future che li attendono. Non potendo dire di tutti, riflettiamo provocatoriamente sulla nostra Italia che tanto amiamo e da cui vorremmo essere ricambiati.
LE FESTE. Bruxelles ha chiesto agli Stati Federati di decidere presto, e così è stato, quale giorno della settimana volevano dedicare al riposo, come la nostra domenica. L’Italia ha confermato questa ultima, però nessun TG ci ha informato qual è il giorno festivo settimanale per il resto d’Europa. Intanto in Italia, i cristiani reclamano la domenica, gli ebrei il sabato, i musulmani il venerdì, e fra poco, i buddisti il giovedì, i confuciani il mercoledì, i greci ortodossi il martedì, gli astrologi e i cartomanti il lunedì. Evviva l’Italia in festa! E’ verosimile che il legislatore concederà perché: ’A vita è n’affacciata è finestra.
MATRIMONIO GAY. Il problema non mi tange, mi disturba solo la parola “matrimonio”, in cui la radice è “mater”, madre. Si potrebbe benissimo dire: unione, convivenza, intesa, legame, rapporto, fraternità, ecc. ma non si parli di “matrimonio” per favore. Mi sta bene che la vita in comune può essere ratificata in Municipio sul tipo famiglia in accordo con la normativa del Codice Civile. Ai legislatori UE piace “matrimonio”, e se lo tengano. Per me non sta bene. Per quanto riguarda i gay c’è da dire un’altra cosa. Essi vivono tranquilli la loro vita senza problemi e senza infastidire nessuno. In questa società deformata da tanti vizi, però, l’omosessualità è vista come il fumo negli occhi. Obiettivamente parlando, dobbiamo ammettere che il male non è tanto negli amanti, quanto in chi si sbalordisce del fatto. Questo ultimo è gay nell’animo e in più aggiunge la finta e l’ipocrisia. Per dirla in breve: ‘O vojo chiama ‘àll’asino cornute!
CARCERATI. Uno Stato pieno di galere, dicono i filosofi, è uno Stato galeotto. Una volta un leader politico disse: Se le carceri non bastano, ne costruiremo delle altre. Segno che il cittadino non è educato, ma calpestato. La prigione deve essere l’ultima ratio, invece si mettono dentro perfino quelli nell’ attesa di giudizio, senza sapere nemmeno se sono colpevoli. Il legislatore tace al momento. Poi si parla di carceri affollate. Lasciate liberi questi ultimi, liberate i drogati, spedite gli extra-comunitari al loro Paese, intervenite con l’educazione e le strutture carcerarie non serviranno più. Poi c’è il curioso condono, l’indulto sperato, la sospensione attesa, gli arresti domiciliari, il perdono cristiano, ecc. e il male aumenta. Se la pena è prevista, ed è inflitta, si sconti seriamente. Altrimenti si stimola ad ulteriormente delinquere. Qualcuno è convinto che ci avviamo verso uno Stato di Polizia, sebbene si sbandiera la liberal-democrazia. Che volete che vi dica? ‘A forca è fatta pé’ puverielli!
LE LEGGI. Centinaia di leggi emanate, quasi nessuna rispettata. Il colmo è lo “sciopero bianco”. Rispettare la legge in tutti i particolari significa scioperare. Dunque, la legge è fatta per non poter essere applicata, e ciò dà mano libera a chi vuole fregarti, se come e quando vuole. Il legislatore tace e la mala vita prospera. Intanto: ‘O mariuolo và’ truvanno à mmuine.
HANDICAPPATI. A giudicare da quelli ufficialmente riconosciti nei Comuni di mia conoscenza, l’Italia deve essere un Paese di handicappati fisici e mentali. Stando la facilità del “riconoscimento”, ognuno tenta di farsi riconoscere tale, e di solito ci riesce. Che vi devo dire adesso?
Dicette ‘o medico è Nola, chest’è ‘à ricetta, e ‘o Signore và’ manna bona!
DROGATI. A dire degli stessi giovani, il 95% di loro fanno uso della droga. Sono innamorati delle sostanze stupefacenti per prepararsi meglio a portare alla Società il loro contributo. I Poteri combattono spacci e spacciatori mentre nulla fanno perché i giovani non la usino. I giovani si rivolgono alla droga per trovare la gioia loro negata. Voce è Dio ka nun dico bigie.
DISOCCUPATI. Tutti drogati, perditempo e poco colti, i nostri giovani non sono capaci di trovarsi un lavoro se qualcuno non li sistema da qualche parte con bustarelle, calci o raccomandazioni. Segno che non sono buoni, e restano disoccupati a vita. Tra loro c’è perfino chi piange “il posto” occupato dal clandestino! Finiscono la scuola senza conoscere italiano e inglese. Forse è vero: Chi vò imparà ‘nu figlio mariunciello,’o piscatore, ‘o acchiapp’auciello.
SCORIE INQUINANTI. Costruiscono centrali, aziende, capannoni, sapendo in anticipo che producono scorie inquinanti, e non decidono come trattarle. Poi esce la sola Basilicata con il deposito unico di 1800 stock di scorie. Adesso è tardi, ma una cosa è certa,nessuno ha vistoTIR che riempivano Caserta di rifiuti, nessuno si è accorto che nel fiume Sarno si versava liquido tossico, ed ora: Augurie pé cient anni, cò’ scartiello e a vozzola n-ganno!
INCENDI. Con 10 ettari di incendi boschivi all’anno, fate voi il conto quanti anni restano ancora perché il Paese sia completamente desertificato pur avendo un totale di 100 ettari, [è un esempio]. I piromani combattono contro la loro stessa casa. Dobbiamo stare più attenti. ‘A meglia cosa è chella cà nun se dice!
LA RICERCA. Molti pensano che sia sinonimo di “trovare il pelo nell’uovo”, oppure “ricercare l’evaso”. Tanto basta per dimostrare che nessuno è interessato. Il posto di ricercatore è un gioco al lotto. Al concorso se ne sono presentati 120.000 e ne hanno scelto 1200. Questi poi, minacciano la fuga del loro cervello all’estero e stanno sempre qui. Diceva Pulicinella: Io ‘a copp’à sant’Elmo piglio ‘o purpo a mmare!
CLANDESTINI. Gli vanno incontro in mare aperto, acque internazionali, li guidano in Italia, e li chiamano clandestini. Sono quasi tutti musulmani e vengono per disporsi al cambiamento dell’Ue. La Storia non perdona. Andate pure in missione di pace, ma convincetevi che fra poco la missione la faranno loro qui da noi. A modo loro! Per adesso: ‘E sciabule stanno appese e i foderi combattono.
PROSTITUZIONE. Il discorso non si può risolvere in 4 righe, ma una parola, sì, bisogna dirla. Non so quanto è attraente per un uomo andare sulle tangenziali in cerca di una donna che se la fa con una dozzina di loro. Oh, se almeno si riaprissero le case chiuse! Dimenticavo: gli uomini sono tutti sposati con rito religioso. Allora? ‘E peccati cà se fanno e cà se chianneno.
DIVORZI. Poco dopo il matrimonio religioso, quasi tutti davanti al giudice per la separazione e poi per il divorzio. I figli contesi tra i due si preparano a ripetere a loro volta la sceneggiata. E penso: ‘O Signore è lungariello, ma nun è scurdariello.
MALA SANITA’. In alcuni Comuni della Campania apparve un manifesto con titolo: “SOS Ospedale di … Lettera aperta a … da parte del Tribunale per i Diritti del Malato”. Andai a visitare l’ospedale in questione. Se fosse l’unico, basterebbe per parlare di mala sanità in Italia. Sono troppi in questa Nazione, e si apprende seguendo i TG. Cosa fare per rimediare?
San Dunato, San Dunato, simmo tutti stroppiati, sulo ‘o meglio, puveriello, tena ‘a uallera e ‘o scartiello.
SCIOPERI. L’unica cosa che si sa fare bene in Italia è scioperare. Chi è che vuole il caos? Pulicinella rispondeva: ‘O mariuolo và truvanno ‘a mmuine.
Sono stanco, e chi vuole può continuare.
FUNZIONAMENTO UFFICI PUBBLICI: A cera se strie e a processione nun cammine.
EVASIONE FISCALE: Chia va per stu mare chiste pisce piglia.
ABUSIVISMO EDILIZIO: Accusì adda ì’ dicette ‘o parrucchiano.
COMUNISTI ATEI: Dicette Catone, levamme occasione.
ATTENTATI DINAMITARDI: Dicette Nerone, ‘o vecchio sadd’à accirere quanno è ancora guaglione.
MAGHI E CARTOMANTI: Dicette ‘o cafone, na vota me faciste fesso.
STIPENDIO GARANTITO: Dicette a Pica, a me nun me piace ‘à fatica.
VOTO E PRESTITO D’ONORE AGLI EXTRA-COMUNITARI: Dicette ‘o pappine nfaccia ‘a noce, damme ‘o tempo cha te spertose.
MICROCRIMINALITA’: E’ uno! Dicette chillo ca cecaie l’uocchio a mugliera.
OMICIDI-ATTENTATI: ‘A chiagnere o morto so’ lagrime perse.
ABORTISTE: Tutto po’ essere, tranne ca l’ommo prieno.
MAFIA E CAMORRA: ‘O sangue se zuca, ma nun se sputa.
BARBONI E ZINGARI: A bona campana se sente ‘a luntano.
VITTIME AUTO: Dai pane a chi te mene prete.
LOTTE ANIMALI: Chi pecora se fa, s’ò magna ‘o lupo.
CANILI LAGER: ‘A carne se ietta, e i cani s’arraggiano.
PEDOFILIA: Zompa chi può, dicette ‘o ranauottolo.
VECCHI ABBANDONATI: Dicette Pilicinella, Muore, c’à Dio te vò!


Sorrento, domenica 14 ottobre 2007
Antonino Cappiello

Traduzione

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